Rosemary Mint Strengthening Shampoo

Una routine per capelli secchi che non richiede di lavarli meno

Se i tuoi capelli sono generalmente secchi e ruvidi, anziché danneggiati in un punto ben preciso, probabilmente hai già provato il consiglio di lavarli meno spesso, nell’idea che il sebo prodotto dal cuoio capelluto scenda lungo i capelli e li rivesta. Per molte persone questo consiglio serve a poco, perché interviene sulla causa sbagliata. La secchezza deriva soprattutto dall’usura dello strato esterno di ogni capello, causata da acqua calda, detergenti aggressivi, attrito e styling a caldo; allungare l’intervallo tra un lavaggio e l’altro non cambia nulla di tutto questo, a meno che non si modifichino anche il modo in cui ci si lava i capelli e ciò che si fa dopo.

  • Lava i capelli delicatamente, non meno spesso. Uno shampoo senza solfati usato con acqua tiepida protegge lo strato esterno dei capelli molto più che saltare qualche lavaggio.
  • Applica il balsamo sulle lunghezze e sulle punte, non sul cuoio capelluto. È lì che le cuticole sono effettivamente sollevate e ruvide.
  • Aggiungi una maschera settimanale per le punte. Sono la parte più vecchia dei capelli, quella sottoposta a più manipolazioni e che ha accumulato più usura.
  • Completa con un olio leggero tra un lavaggio e l’altro. Leviga la superficie per la giornata, ma non ripara i capelli.

Perché lavare i capelli meno spesso non risolve davvero la secchezza

Ogni fibra capillare è rivestita da un sottile strato esterno di molecole lipidiche, composto in gran parte da una sostanza chiamata 18-MEA, che rende i capelli sani idrorepellenti e lisci al tatto (fonte: PMC, struttura della fibra capillare e strato lipidico di 18-MEA). Quando questo strato si consuma, la fibra assorbe l’acqua più facilmente, si gonfia leggermente a ogni lavaggio e risulta più ruvida e più soggetta a ulteriori danni. La stessa ricerca attribuisce questa usura ai lavaggi frequenti e aggressivi, all’asciugatura senza protezione, all’attrito causato da asciugamani e spazzole, all’esposizione al sole e ai trattamenti chimici: un elenco più lungo di «lavare troppo spesso». Il lavaggio è solo una parte del problema, se usi già uno shampoo delicato e acqua tiepida.

Esiste una versione più circoscritta e valida del consiglio di lavare meno spesso: l’American Academy of Dermatology osserva che i capelli secchi, crespi o ricci generalmente vanno lavati meno spesso di quelli lisci e grassi, talvolta solo ogni due o tre settimane (fonte: American Academy of Dermatology, consigli per la cura dei capelli). È un’indicazione per adattare la frequenza al tipo di capelli, non una soluzione generale alla secchezza. Inoltre, non risolve una particolarità dei capelli ricci e mossi: il sebo del cuoio capelluto non si distribuisce uniformemente lungo la fibra da solo, quindi il cuoio capelluto può essere confortevole, persino grasso, mentre le lunghezze e le punte restano secche. Per far scendere il sebo serve normalmente un aiuto meccanico, per esempio pettinarlo lungo i capelli, cosa che la maggior parte delle persone non fa nell’ambito di una routine in cui si lavano i capelli meno spesso.

Tutto questo non significa che la frequenza dei lavaggi sia irrilevante, ma solo che non è la prima leva su cui intervenire. I quattro passaggi qui sotto affrontano gli aspetti della routine che consumano davvero lo strato lipidico.

Comincia con un lavaggio che non peggiora il problema

Flacone di Shampoo Rinforzante al Rosmarino e Menta
Uno shampoo delicato senza solfati, pensato per detergere senza contribuire a eliminare i lipidi, cosa che causa la secchezza.

Il primo cambiamento da fare riguarda il lavaggio, perché è un passaggio che chi legge compie già ogni giorno o ogni due giorni. Uno shampoo senza solfati come lo Shampoo Rinforzante al Rosmarino e Menta usa una base di tensioattivi più delicata rispetto a quella di uno shampoo standard con solfati, così deterge il cuoio capelluto senza eliminare altrettanto strato lipidico. Le istruzioni del prodotto indicano di usare acqua tiepida e massaggiare per circa un minuto prima di risciacquare; la temperatura dell’acqua conta quanto la scelta dello shampoo: l’acqua calda apre ulteriormente le cuticole e annulla gran parte dei benefici di un detergente più delicato. Limitare il tempo di contatto con il cuoio capelluto e fare un massaggio adeguato invece di lasciarlo a lungo in ammollo riduce l’esposizione non necessaria, svolgendo comunque la funzione di detergere.

Applica il balsamo sulle lunghezze, non sul cuoio capelluto

Flacone di Balsamo Lisciante
Applicato sulle lunghezze e sulle punte, un balsamo da risciacquare forma un sottile film sulle scaglie sollevate della cuticola.

Il balsamo non ripara la fibra: agisce formando un sottile film a basso attrito sulla cuticola, dove le scaglie si sono già sollevate. Si tratta di un effetto cosmetico levigante, non di una riparazione strutturale. Il Balsamo Lisciante è pensato proprio per questo e va applicato solo sulle lunghezze e sulle punte, non sulle radici o sul cuoio capelluto; è anche ciò che l’Academy raccomanda in particolare per i capelli secchi o ricci: distribuire il balsamo su tutta la lunghezza, invece di concentrarlo vicino alla cute (fonte: American Academy of Dermatology, consigli per la cura dei capelli). Rivestire le radici non serve e tende a lasciare i capelli più piatti del necessario. Se usi anche un trattamento per il cuoio capelluto nell’ambito di una routine separata, applica il balsamo e lascialo asciugare completamente prima di trattare il cuoio capelluto, così i due prodotti non si mescolano sulla pelle, dove è previsto che venga applicato solo uno dei due. Per una spiegazione più completa di come funziona il balsamo e di come usarlo al meglio al di là di questa routine, consulta questa guida a cosa fa davvero il balsamo.

Aggiungi una maschera settimanale per le punte, che subiscono più danni

Vasetto di Maschera Lisciante
Un trattamento da usare una volta alla settimana, con un tempo di posa più lungo rispetto a un balsamo da risciacquare.

Le punte sono la parte più vecchia di ogni fibra capillare: hanno affrontato più lavaggi, più spazzolature e più calore. Perciò, quando i capelli superano la lunghezza delle spalle, le punte hanno perso molti più lipidi delle radici. Il balsamo quotidiano aiuta, ma il tempo di posa è breve. La Maschera Lisciante è pensata per essere usata una volta alla settimana, lasciandola in posa da cinque a dieci minuti, un tempo sufficiente a depositare più film condizionante di quanto possa fare un prodotto da risciacquare nel tempo che la maggior parte delle persone gli dedica. È pensata per sostituire il balsamo abituale il giorno in cui la usi, non per essere applicata in aggiunta, e agisce sulla stessa sensazione ruvida e simile alla paglia che si avverte quando gli oli naturali vengono eliminati più velocemente di quanto possano essere reintegrati.

Completa con un olio per ridurre l’attrito tra un lavaggio e l’altro

Flacone di Olio Nutriente per Capelli
Un olio leggero da applicare sulle lunghezze e sulle punte tamponate con l’asciugamano o asciutte.

L’ultimo passaggio è applicare un olio leggero sulle lunghezze e sulle punte tamponate con l’asciugamano o completamente asciutte, mai sul cuoio capelluto. L’Olio Nutriente per Capelli riveste la fibra e appiattisce le scaglie della cuticola che sono ancora sollevate dopo il lavaggio e il balsamo, riducendo così l’attrito responsabile dei nodi e dell’aspetto opaco dei capelli, che non riflettono la luce in modo uniforme. È bene chiarire in cosa consiste questo effetto e cosa non fa: dura fino al lavaggio successivo ed è cosmetico, non modifica i capelli man mano che crescono. Inoltre, non può riunire le doppie punte, perché una punta doppia è una separazione fisica della fibra, non un effetto superficiale che un olio possa levigare; al massimo, può appiattire una punta già divisa e farla apparire meno sfilacciata finché non la spunti. Per maggiori dettagli su come inserire un olio nelle routine e su diversi tipi di capelli, consulta questa guida a cosa fa davvero l’olio per capelli.

Abitudini tra un lavaggio e l’altro che proteggono la routine

I quattro prodotti qui sopra funzionano solo se il modo in cui tratti i capelli non vanifica il loro effetto. La tecnica di asciugatura conta più di quanto molti pensino: strofinare i capelli bagnati con un asciugamano rovina la cuticola, già ammorbidita e più fragile a causa dell’acqua, mentre tamponarli o avvolgerli in un asciugamano o in una vecchia maglietta comporta molto meno attrito (fonte: American Academy of Dermatology, consigli per la cura dei capelli). Districare i capelli bagnati con un pettine a denti larghi invece che con una spazzola distribuisce la forza di trazione lungo la ciocca, anziché concentrarla su un singolo nodo; è anche la raccomandazione specifica dell’AAD per ridurre la rottura quando i capelli sono bagnati.

Anche lo styling a caldo richiede le stesse attenzioni, perché è una delle cause principali della perdita dello strato lipidico. Usare una temperatura bassa o media e applicare un prodotto termoprotettore prima dello styling riduce sensibilmente l’usura rispetto all’uso di temperature elevate sui capelli non protetti. Nessuna di queste misure sostituisce i quattro passaggi della routine: serve solo a evitare che lavaggio, balsamo, maschera e olio si trovino a contrastare abitudini che li vanificano silenziosamente tra un lavaggio e l’altro.

Se questa settimana cambi una sola cosa, cambia il modo in cui lavi i capelli: formula più delicata, acqua tiepida, tempo di contatto con il cuoio capelluto più breve. È un passaggio che fai già, quindi non richiede di acquisire una nuova abitudine, ed è anche quello più direttamente legato alla quantità di strato lipidico che si conserva ogni settimana. Puoi aggiungere il balsamo, la maschera settimanale e l’olio per le punte uno alla volta, quando sono adatti alla tua routine, invece di introdurli tutti insieme; ognuno continua a funzionare per conto suo anche prima che siano presenti gli altri. Per approfondire come costruire una routine completa insieme al trattamento del cuoio capelluto, consulta questa guida alla routine per capelli diradati oppure scopri gli altri articoli sulle routine nel blog di Quintéa sulla cura dei capelli.

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